lunedì 3 luglio 2017

Vita


 Non so dire quale sia la voce del presente, ho l'impressione che il tempo giochi a nascondino con i giorni che abitano i visi che incontro. Voglio dire che le lontananze sono di casa la sera, il dì, sui visi che popolano queste strade deserte di vita. Ma a guardare bene, la vita, quell'aquilone senza fili che attraversa le nostre attese, è ancora su quei visi, e si mostra nello spazio di un tempo che corre tra un'espressione e l'altra. È così che il tempo gioca a nascondino con i giorni che abitano i visi che incontro ed è così che quella vita vorrei che saltasse fuori da quei visi, che si riversasse nelle strade... Ma forse farebbe l'effetto di una cascata chiusa in soffitta fintanto che si continuerà a fermare con un nome quel che si vive.

Abbandonarsi, a volte non c'è altra vita che questa.
 

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