giovedì 30 marzo 2017

Room


L'unico che riesce a bucare lo schermo, a far arrivare qualcosa di vero: il disagio, è William Macy in una parte piccolissima, per me davvero ingombrante per gli altri attori.
 
Il bambino. Se vedo un bambino sullo schermo non lo penso subito un grande attore: se le sue espressioni mi rimangono impresse allora lo trovo bravo. Qui, purtroppo, non ha funzionato (ricordo solo i capelli e i capelli da soli non bastano per un oscar, non sempre almeno). Lei, non mi è piaciuta per nulla.

Riguardo al film penso: brutto. E la realtà è più sporca, ma molto più sporca. Penso alla Sequestrata di Poitiers, fatto di cronaca di fine 1800, inizio '900 raccontato dal grandissimo Gide. Donna chiusa in una stanza per 25 anni. La trovarono tra le sue feci, su un materasso, fisicamente compromessa, avanzi di cibo marcescenti sparsi attorno a lei...
L'orrore, l'incredulità, il mistero. Cosa che non ho ritrovato del tutto qui.

E darò troppe scosse, troppo poche.
 

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