lunedì 11 giugno 2012

I Sotterranei dell'Usura*


Parlerei un po' di quell'usura bancaria che consiste negli “affidamenti”, margini di credito (o di debito) per l'impresa. Ne parlerei se questo non fosse un blog dedicato, per la maggiore, alle lettere.
Ne parlerei se avessi pronto un riferimento letterario da inserire in un post dedicato al tema e ne parlerei se riguardasse la maggior parte delle persone.

Tuttavia, nonostante questa usura tocchi una minoranza di persone – o forse proprio perché tocca una minoranza di persone –, il denaro prelevato secondo una sorprendente consuetudine dalle banche fa arricchire queste di milioni di euro. E non milioni tanto per dire.

Non se ne parla granché, il tema richiede estrema attenzione: semplificarlo è assai difficile. Mi limito a suggerire una ricerca, è probabile che su internet si trovi qualcosa. Per coloro intenzionati a comprendere quella che sembra essere una prassi ordinaria delle banche, escluse - dico - le banche etiche, ci si può rivolgere a quelle persone che lavorano negli uffici di controllo pratiche finanziarie per privati. Ultimamente questi uffici lavorano molto: le banche tacitano tutto restituendo il “mal tolto” alla prima contesa, ma se si insistesse il penale toccherebbe i direttori di filiale e i loro “capi”, responsabili di questa usura. Perciò le cosiddette “banche” restituiscono senza troppe contrarietà il “mal tolto” in accordi privati.

Non è per pigrizia mentale o per cliché che vorrei scrivere tutte le fondazioni bancarie italiane sono implicate in simile operazione - seguendo quell'atteggiamento tanto consueto dell'animo umano, che si può riassumere in una ininterrotta insoddisfazione informale; ma se si escludono le banche etiche, per le quali struttura, organizzazione e relazioni programmatiche sono originali, esiste una sorta di uniformità nello svolgere questa pratica che consiste – finalmente lo dico – nel cernitare piccole quantità di denaro nei movimenti degli affidamenti. Non è raro trovare usura di settecentomila euro, in magari tre o quattro anni, con affidamento di uno o due milioni di euro. Rintracciare quest'usura è assai difficile per una persona che ha già da pensare alle complicazioni dirette della sua attività, perciò si rivolge agli uffici di cui ho accennato sopra e scopre che la sua banca lo ha privato di sostanze "apparentemente" irrisorie.

"Ebbene, sia. Solleviamo la barricata a venti piedi di altezza e restiamo qua tutti. Cittadini, facciamo la protesta dei cadaveri."


*Ripresa del titolo (e sua rielaborazione) da: “I Sotterranei del Vaticano”, romanzo pubblicato (in forma anonima) da André Gide, nel 1914. (Les Caves du Vatican).

Autore della raffigurazione inserita nel post: O. Rodella, pubblicata sulla prima di coperta de: I Miserabili (Les Misérables, di Victor Hugo ) nell'edizione di Madella & C. Editori (Milano - Sesto San Giovanni, 1931), fatta sull'edizione di Bruxelles del 30 marzo 1862. Traduzione del Professor Conte Carlo F. Siecond.
La citazione virgolettata, in grassetto corsivo, è presa dallo stesso testo (parte quinta - Giovanni Valjean, libro I., cap. III - Raggi ed Ombre).