sabato 12 maggio 2012

Odore..


Di lapidi ha sparso l'uomo il volume della sua esistenza,
nel distrarsi da quel che rifugge... anticipandone l'essenza;
s'industria nell'attività dello scalpellino funebre,
ornando con dorati crisantemi lingue di pietra
che del cimitero affermano la consistenza...

quale irriverenza è più evidente
nell'attraversare queste pernacchie mute?

Quali, in fila tra i sepolcri gareggiando per la stima,
gli uomini sfidano fiati di morti... dilagando
sull'ombra competono con l'odor di morte

sulle sparse rinunce... quali rancori?

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